Home > Casino del cavaliere boboli

Casino del cavaliere boboli

Casino del cavaliere boboli

I Lorena ne fecero un luogo da riservare alle feste di corte dopo lavori di rimaneggiamento e successive aggiunte. In tali ambienti è stata raccolta la parte residua delle collezioni ceramiche medicee, lorenesi e borboniche dalle quali è nato un museo istituito nel Il percorso museale che si snoda nelle tre stanze della palazzina, è stato allestito secondo criteri cronologici e tematici. La prima sala, anticamente riservata ai balli di corte, ospita le collezioni delle Porcellane italiane e francesi. Parte fondamentale della raccolta è costituita dagli esemplari della Real Fabbrica di Capodimonte, stabilimento napoletano specializzato nelle riproduzioni di manufatti di epoca classica.

Da essa provengono le statuine in biscuit raffiguranti divinità e personaggi illustri, i complessi serviti di tazze raffiguranti volti umani ispirati alle sculture di epoca romana, etrusca, egizia e ai volti dei membri delle casate reali. Di notevole pregio storico e artistico La scuola degli Orsi, scultura in biscuit che rievoca la spensieratezza e le burla di corte. Molti i serviti di tazze e tazzine dalle forme incerte e complesse. Nella stessa sala gli esemplari realizzati dalla Manifattura di Doccia, conosciuta i seguito come Ginori. I serviti di ispirazione giapponese e cinese, i motivi floreali, le decorazioni bianche e blu e i rilievi contraddistinguono la manifattura toscana che fu al servizio dei Lorena per diverso tempo.

Molto interessante è l'Alzata per ostriche costituita da una base da cui parte un ramo di conchiglie bianche e blu. A seconda sala sono raccolte le Porcellane Viennesi. Vi si conservano statuine in biscuit in stile neoclassico raffiguranti nobildonne e scene tratte dalla vita di corte e preziosi serviti decorati. Tra essi il servito con le Vedute di Vienna, vasi e vassoi con motivi floreali.

Scheda Casino e giardino del Cavaliere giardino di Boboli. Torna ai risultati della ricerca. Versione stampabile della scheda. Casino e giardino del Cavaliere giardino di Boboli. Altre denominazioni. Note storiche. Il Giardino del Cavaliere costituisce il confine sud-est del giardino di Boboli ed il suo punto più elevato, definito da un terrapieno dal quale si apprezza un ampio panorama che si allarga verso i colli a sud di Firenze, da San Miniato alla torre del Gallo.

Il bastione del Cavaliere, costruito nel su progetto di Michelangelo, ospitava un edificio dove aveva abitato il cavaliere Malatesta Baglioni da cui alcuni vogliono il nome di questa porzione del giardino ugualmente spiegabile per la sua posizione 'a cavaliere' della sottostante valletta e del declivio di Boboli , in una zona dove si incontrano la cinta duecentesca e quella fatta erigere da Cosimo I durante la guerra contro Siena tra il e il L'originaria coltivazione di piante a scopo officinale presente nel giardino già dal fu sostituita dopo il con quella di fiori rari, quando la terrazza fu trasformata in giardino segreto su disegno di Giulio Parigi e Gherardo Mechini, tramite un'alta recinzione muraria.

Serve aiuto? Dall'immagine all'immaginazione. Stampe fotografiche Stampe d'arte Libri Oggettistica. Immagini Esplora Contemporary Educational. Prodotti Stampe Libri Oggettistica. Progetti Mostre Digital Creatività. Ai due fianchi del viottolone corrono due gallerie rettilinee suggestivamente circondate dalla vegetazione.

L'imbocco del Viottolone dal Prato dell'Uccellare è segnato da due statue dette dei Tirannicidi greci , davanti a una scenografia di cipressi e siepi di alloro. Queste due statue hanno solo i torsi antichi, ed è particolarmente pregevole quello di sinistra, copia dell' Aristogitone del gruppo bronzeo del a. Il primo viale trasversale, partendo da monte, è costituito da un pergolato di lecci che formano due gallerie con sedili bassi in pietra sui lati. Prima di giungere all'incrocio principale un vialetto è segnalato da due statue; in prospettiva sulla sinistra si nota una vasca circondata da un'aiuola ellittica, che era il centro di uno dei labirinti di questa parte del giardino.

Nel punto di incontro con il Viottolone sono state poste quattro statue su ciascun cantone: Nei riquadri immediatamente a ovest si trovano: Sotto questo giardino si trova un vasto ambiente voltato con nicchioni, usato in passato come deposito degli scarti della vegetazione. In fondo, sulla destra si trova la Fontana dell'Oceano , omonima di quella più famosa al centro dell'Isolotto di Boboli. Questa fontana più piccola raffigura un giovane ai cui piedi sta un delfino che versa acqua. Il secondo viale trasversale si taglia sul Viottolone a un incrocio con tre statue romane, un Senatore , un Bacco e un Filosofo calvo , mentre una quarta statua con Andromeda è settecentesca.

In fondo al ramo del viale trasversale sinistro, presso le mura cittadine , domina la veduta prospettica il busto colossale di Giove olimpico , attribuito al Giambologna circa , su una base in arenaria. Accanto alla statua si trova anche la curiosa fontana dei Mostaccini di Romolo del Tadda - , costituita da una serie di piccole vasche su vari gradoni collegate da canaletti e con mascheroni che versano l'acqua da un livello a quello inferiore.

Oltre alla valenza estetica questa fontana aveva anche una funzione pratica: I "mostaccini" sono i piccoli mascheroni dalle espressioni aggrottate. Il terzo viale trasversale è quello più a sud-ovest e dall'incrocio con il Viottolone vi partono numerosi percorsi complicatamente intrecciati che conducono al segmento finale del giardino. All'incrocio tra i viali le siepi di bosso disegnano quattro esedre nelle quali sono collocate altrettante statue: Esculapio , Andromeda , Ninfa e la Modestia. A queste vanno aggiunti i vicini gruppi dei giocatori , di fattura settecentesca secondo il gusto per i temi campagnoli e popolani: Al termine del viottolone l'arredo botanico cambia repentinamente, scompaiono i cipressi e le siepi e si arriva alle morbide forme della Vasca dell'Isola , chiamata anche Isolotto e ideata da Alfonso e Giulio Parigi dal , al posto di un'"isola di Venere" le cui statue vennero poi rimpiegate altrove come i puttini della fontana del Carciofo.

Il piazzale è circondato da siepi di leccio alte circa 12 metri, che fanno da quinta alle numerose statue di pietra e marmo che raffigurano vari soggetti: Al centro del piazzale fa da protagonista la grande vasca circolare, con l'isola al centro collegata alla terraferma da due passerelle. I grandi cancelli delle passerelle sono sostenuti da due colonne , su ciascuna delle quali si trova la statua di un capricorno, animale simbolo del potere del Granducato di Toscana. Ai lati delle colonne sono presenti delle fantasiose fontane a forma di "arpie" maschili, che versano l'acqua in vasche a forma di conchiglia, con un complessa decorazione grottesca di esseri marini.

Sull'asse perpendicolare al Viottolone si trovano quattro fontane a livello della balaustra esterna, due per lato: Vicino a queste fontane, dall'acqua della vasca emergono alcuni gruppi marmorei della scuola del Giambologna di notevole suggestione: Nel mezzo del bacino l'isola è circondata da una ringhiera in pietra, nelle cavità della quale sono alloggiati gli orci di terracotta che nei mesi estivi contengono la collezione di agrumi ed altre piante decorative; agrumi si trovano allineati anche sulle passerelle.

Il centro dell'isola è decorato dalla Fontana dell'Oceano del Giambologna , composta da una basamento con bassorilievi Il ratto di Europa , il Trionfo di Nettuno e Il bagno di Diana che sorregge una vascone circolare in granito dell' Isola d'Elba , sopra il quale si innalza il gruppo scultoreo del Nettuno , circondato da divinità fluviali sdraiate. Esse rappresentano il Nilo , il Gange e l' Eufrate , che versano simbolicamente le loro acque nella vasca grande, rappresentante l'Oceano.

La fontana dell'Oceano è più antica rispetto a questa parte del giardino e un tempo si trovava al centro dell'Anfiteatro di Boboli: Sull'asse del Viottolone, separato dall'Isolotto da due boschetti simmetrici segnati da un ingresso neoclassico con piccoli obelischi, si trova il grande spiazzo semicircolare dell' Emiciclo o Prato delle Colonne , per via delle due colonne in granito rosso egiziano che sorreggono altrettanti vasi in marmo bianco, un tempo appartenuti a Lord Cower. L'Emiciclo è circondato sul lato curvo da una serie di platani intervallati regolarmente da dodici nicchie verdi con statue soprattutto busti del XVII secolo.

Il lato rettilineo invece è composto da un'alta siepe di bosso con nicchie di verzura contenenti quattro antichi busti colossali: Giove Serapide, Giove , una divinità maschile non chiarita e Claudio Imperatore. Notevole è anche la statua di Vulcano di Chiarissimo Fancelli. Interessante è anche la fontana della Botticella, costituita dalla statua di un contadino che vuota un barile di Giovanni Fancelli , in una vasca realizzata con un sarcofago romano.

Davanti all'ingresso di Porta Romana si trova un notevole Perseo di Vincenzo Danti , già alla villa medicea di Pratolino , circondato da un'esedra in bosso dove si trova anche un sarcofago romano con le fatiche di Ercole. Risalendo sul lato che costeggia via Romana , si incontrano alcune statue come l' Uomo che scarica il secchio in un tino di Valerio Cioli e di Giovanni Simone Cioli , fino a raggiungere la grande limonaia.

I Medici furono tra i primi a diffondere la moda degli agrumi nei loro giardini. Gli agrumi sono delle piante che non crescono normalmente in Toscana per via degli inverni troppo rigidi, quindi erano considerate di fatto alla stregua di piante esotiche. Il loro grande valore ornamentale spinse a un collezionismo di queste piante, che durante l'inverno dovevano trovare rifugio al coperto, in edifici appositi chiamati appunto limonaie.

Per rendere possibile questi traslochi i limoni non dovevano essere piantati in terra, ma in grandi vasi di terracotta chiamati "conche", realizzati artigianalmente e che sono di per sé un pregevole ornamento. Le limonaie dovevano avere un microclima mite ma asciutto, per cui non di rado il pavimento era sterrato anziché lasticato, per un migliore assorbimento dell'umidità.

Giardino di Boboli - Luoghi - Italian Botanical Heritage

BIGLIETTI PER GIARDINO DI BOBOLI e evita LE LUNGHE CODE da €! nei locali del Casino del Cavaliere, costruzione adiacente a Palazzo Pitti. Considerato la Versailles italiana, il Giardino di Boboli è un parco storico nel la scala che sale alla settecentesca palazzina nota come casino del Cavaliere. Alla scoperta del Giardino di Boboli: inimitabile interpretazione del gusto rinascimentale e Richiamo non secondario è il “Casino del Cavaliere” palazzina fatta. Palazzo Pitti - the "Casino del Cavaliere" in the Boboli Gardens - porcelain museum. Esegui il download di questa immagine stock: Casino del Cavaliere,giardino di boboli,Firenze,Toscana - DHWYN5 dalla libreria Alamy di milioni di fotografie. Quartiere, Santo Spirito. Ubicazione, Piazza de' Pitti 1. Denominazione, Casino e giardino del Cavaliere (giardino di Boboli). Altre denominazioni, Palazzina del. Il Giardino del Cavaliere costituisce il confine sud-est di Boboli e il punto più elevato Il Bastione del Cavaliere, costruito nel su progetto di Michelangelo.

Toplists